È di pochi giorni fa la notizia (riportata dal The Guardian) che dal 2021 l’Inghilterra vieterà l’utilizzo dei camini a legna e carbone, così come le corrispettive stufe. Anche lavendita stessa di combustibili inquinanti verrà limitatadal febbraio del prossimo anno, in ottica di eliminarla per il 2023.
La decisione deriva dagli alti indicatori che rivelano come l’inquinamento prodotto da questi materiali sia altissimo, risultando come fonte maggiore di PM2,5. Come dichiarato dal Dipartimento per l’ambiente inglese, si tratta ditre volte tantoquello prodotto daltrasporto stradale.
Il primo passo verso il cambiamento
Provvedimenti di questo tipo stanno iniziando a verificarsi un po’ in tutto il mondo. I risultati che offrono infatti hanno uneffetto immediatoed influiscono positivamente anche nel lungo periodo.
Negli ultimi due anni anchein Italiaci sono state limitazioniper migliorare la situazione dell’inquinamento dell’aria. Nello specifico, oltre ai famosi blocchi del traffico per svariate tipologie di veicoli, sono state attuate anchemisure sul riscaldamento.
In particolare fu vietata la combustione di biomasse all’aperto ed il divieto di utilizzo di camini a legna, a meno che non fossero il sistema principale di riscaldamento. Anche i termosifoni hanno subito limiti di temperatura e di orario.
Un danno alla salute
Lesostanze rilasciateda queste combustioniinquinano l’aria domestica, creando concentrazioni in luoghi dove trascorriamo molto tempo.
Ilparticolato sottile (PM10 e PM2.5)nello specifico può penetrare in profondità nei polmoni e nel sangue e causare gravi problemi di salute. Al mondo è infatti laprima causa di morte nei Paesi sviluppati.
Le misure sopra citate hanno perciò come obiettivo il passaggio a fonti più pulite e meno inquinanti, o al riscaldamento a gas o elettrico.
Per risolvere il problema,Fuecoparedpropone il suocamino a bioetanolo,l’unico che riscalda davvero e non inquina, in quanto utilizza un prodotto rinnovabile e di origine vegetale. È inoltre completamente sicuro, con la fiamma regolabile e controllata, a differenza dellestufe a bioetanolo, assolutamente da evitare.


